85 Metal Guitar Licks

4,5 Musica e audio Aggiornata il 2 settembre 2026

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Pro

  • Ampia raccolta di lick metal per esercitarsi su tecniche e stili diversi.
  • Le frasi sono adatte a migliorare velocità
  • precisione e coordinazione.
  • Utile sia per principianti motivati sia per chitarristi di livello intermedio.
  • Può servire come fonte d’ispirazione per creare assoli e riff personali.
  • Le brevi lezioni permettono di studiare anche durante sessioni rapide.

Contro

  • La qualità dell’audio può variare tra un lick e l’altro.
  • Mancano funzioni avanzate come loop
  • rallentamento e metronomo integrato.
  • Le spiegazioni teoriche sono limitate per chi vuole capire ogni frase.
  • Alcuni lick richiedono già una buona tecnica sulla chitarra elettrica.
  • L’esperienza può risultare meno coinvolgente senza una connessione stabile.
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Mobexer Analisi di Mobexer

Quando voglio studiare la chitarra metal senza passare subito da un brano intero, preferisco lavorare su frasi brevi e mirate. È proprio qui che 85 Metal Guitar Licks trova il suo spazio: un’app musicale di JamString pensata per esplorare assoli e lick metal direttamente dal telefono. L’ho trovata più utile come strumento di studio concentrato che come semplice raccolta da ascoltare distrattamente.

Il punto di partenza è molto chiaro. Non offre l’esperienza di una piattaforma musicale generalista e non prova a sostituire un insegnante; serve piuttosto a chi ha la chitarra a portata di mano e vuole trasformare pochi minuti liberi in una sessione concreta. Il prezzo è di 3,49 €, quindi la domanda giusta non è se costi poco in assoluto, ma se una raccolta specializzata di frasi metal possa davvero entrare nella propria routine.

Come ho inserito i lick nella pratica quotidiana

La prima cosa che consiglio è non aprire l’app con l’idea di consumare tutto il materiale in ordine. Un approccio più efficace consiste nello scegliere una frase in base a ciò che si sta cercando di migliorare: velocità, articolazione, precisione della mano destra o capacità di collegare più idee in un assolo.

In una situazione realistica, per esempio, potrei avere una ventina di minuti prima di uscire. Invece di iniziare un esercizio lungo, seleziono un lick, lo ascolto con attenzione e provo a capire dove cade ogni movimento. Dopo alcuni tentativi, lo rallento mentalmente dividendo la frase in piccoli blocchi. Questo passaggio è importante perché una sequenza metal può sembrare notevole all’ascolto, ma diventare confusa quando si prova a riprodurla senza averne riconosciuto gli accenti.

Il valore dell’app emerge soprattutto quando la uso come punto di partenza, non come destinazione finale. Un lick isolato può diventare un esercizio di riscaldamento, una chiusura per un’improvvisazione o una frase da modificare cambiando la tonalità e il ritmo. Il modo migliore per sfruttarla è trattare ogni esempio come materiale da rielaborare, non come una formula da memorizzare passivamente.

Dall’ascolto alla mano destra

Per me il passaggio più delicato è quello tra ciò che sento e ciò che riesco a eseguire. Le frasi metal spesso richiedono una sincronizzazione precisa tra plettro e mano sinistra. Se si tenta subito la velocità originale, il rischio è trasformare lo studio in una ripetizione di errori.

Ho trovato più produttivo usare una sequenza in tre passaggi. Prima ascolto il lick senza suonare, cercando di riconoscere le pause e i punti di appoggio. Poi lo provo lentamente, anche separando le corde o le posizioni quando la diteggiatura mi crea difficoltà. Infine aumento gradualmente la sicurezza, ma solo dopo aver ottenuto un suono pulito. L’app non fa questo lavoro al posto del chitarrista: la sua utilità dipende dalla disciplina con cui si gestisce il materiale.

Un accorgimento meno ovvio consiste nel non studiare sempre il lick dall’inizio alla fine. Se inciampo sempre nello stesso cambio di corda, parto direttamente da quel punto e aggiungo le note precedenti soltanto quando il movimento diventa naturale. Questo riduce il tempo perso e rende la sessione più simile a un allenamento mirato che a un ascolto ripetuto.

Il passaggio dall’esempio a una frase personale

Dopo aver imparato una sequenza, non la lascerei invariata per troppo tempo. La userei come scheletro, cambiando una pausa, sostituendo l’ultima nota o spostando l’accento. In questo modo il materiale diventa più facile da ricordare e, soprattutto, smette di sembrare una citazione incollata dentro un assolo.

Un’altra prova utile è suonare il lick sopra una base con un carattere diverso da quello immaginato inizialmente. Una frase aggressiva può funzionare in un passaggio più lento se si allungano alcune note; una sequenza veloce può diventare un esercizio di controllo se la si esegue con dinamica uniforme. Questo tipo di trasformazione è uno dei motivi per cui una raccolta specializzata può essere più interessante di una semplice playlist di assoli famosi.

Chi studia da autodidatta dovrebbe anche registrarsi, quando possibile, con il proprio telefono. Non serve un’attrezzatura complessa per accorgersi che una frase ascoltata nell’app è precisa, mentre la propria versione perde chiarezza nei cambi di corda. Il confronto rende evidenti problemi che durante l’esecuzione sembrano meno gravi.

Come gestire il passaggio tra app, chitarra e amplificatore

Il flusso reale non si svolge tutto dentro l’app. C’è un passaggio continuo tra l’ascolto sul dispositivo, la chitarra scollegata o amplificata e, spesso, un’app separata per il metronomo o la registrazione. Questa divisione è pratica, ma richiede un minimo di organizzazione.

Io terrei il telefono in una posizione visibile ma non troppo vicina alle corde, così da poterlo consultare senza interrompere completamente la postura. Prima ascolterei il lick, poi metterei il dispositivo in pausa e lavorerei sulla memoria. Tornare a guardare lo schermo dopo ogni singola battuta spezza il movimento e porta a dipendere troppo dal riferimento visivo.

Chi usa un amplificatore con molto gain dovrebbe fare attenzione a un particolare: la distorsione può nascondere piccoli errori di sincronizzazione. Per questo conviene provare almeno una parte dello studio con un suono più pulito o meno compresso. Il risultato può sembrare meno spettacolare, ma aiuta a capire se entrambe le mani stanno davvero lavorando insieme.

Questa è anche una situazione in cui un’alternativa può essere migliore. Se il proprio obiettivo principale è suonare sopra basi complete, cambiare velocità o vedere una lezione passo passo, una piattaforma didattica interattiva potrebbe offrire un percorso più ampio. Qui, invece, il vantaggio sta nella concentrazione su frasi metal già pronte da ascoltare e studiare.

Cosa funziona davvero e dove il percorso si interrompe

La raccolta è adatta soprattutto a chi conosce già almeno le basi della chitarra elettrica. Un principiante assoluto potrebbe apprezzare il carattere immediato degli esempi, ma rischia di non avere ancora il controllo necessario per affrontare alcune articolazioni. Per lui sarebbe probabilmente più utile cominciare da postura, cambi di accordo, lettura ritmica e tecniche fondamentali, usando i lick solo in un secondo momento.

Al contrario, chi suona già metal, hard rock o generi vicini può trovare idee rapide per uscire dai soliti pattern. Non la vedo soltanto come una risorsa per chi vuole diventare più veloce. Può servire anche a chi tende a improvvisare usando sempre le stesse scale e vuole introdurre frasi con una direzione più decisa.

Un vantaggio pratico è la specializzazione. In una normale app musicale si trovano brani completi e playlist, ma raramente il materiale è organizzato con l’intenzione di isolare piccole unità utili allo studio. Qui il focus ristretto rende più facile aprire il telefono con un obiettivo preciso: scegliere una frase, lavorarci sopra e inserirla in un contesto personale.

La stessa specializzazione, però, è anche il limite principale. Se non ascolto abitualmente metal o se cerco un corso progressivo che accompagni dalle basi agli assoli, potrei percepire l’app come troppo stretta. Non è una soluzione universale per la tecnica chitarristica e non la consiglierei a chi vuole un programma completo con esercizi graduati, teoria e verifiche.

Il fatto che abbia un’età consigliata PEGI 3 descrive l’accessibilità generale del contenuto, ma non significa che ogni frase sia semplice da eseguire. La difficoltà musicale e la classificazione anagrafica sono due cose diverse: un giovane chitarrista può aprirla senza problemi, ma avrà comunque bisogno di un livello tecnico adeguato per affrontare i passaggi più impegnativi.

Il ruolo della versione e della compatibilità

Dal punto di vista tecnico, la versione attuale è indicata come 1756572712 e l’app richiede almeno Android 4.0.3. Questo requisito la rende potenzialmente utilizzabile anche su dispositivi Android meno recenti, cosa comoda se si vuole lasciare un vecchio telefono vicino all’amplificatore come supporto per lo studio.

Prima di acquistare, controllerei comunque che il dispositivo sia pratico da usare durante una sessione. Un telefono datato può essere sufficiente per riprodurre il materiale, ma uno schermo piccolo, un altoparlante poco chiaro o una batteria debole rendono meno piacevole il passaggio tra ascolto ed esecuzione. Non è un difetto specifico della raccolta, ma incide molto sull’esperienza concreta.

Il prezzo una tantum di 3,49 € la colloca in una posizione interessante per chi vuole un contenuto mirato senza impegnarsi in un percorso più grande. La convenienza dipende dalla frequenza d’uso: se studio metal ogni settimana, può diventare una piccola libreria sempre disponibile; se la apro una sola volta per curiosità, il valore percepito scende rapidamente.

Chi dovrebbe sceglierla e chi dovrebbe orientarsi altrove

La consiglierei a un chitarrista che abbia già un minimo di controllo tecnico, ami il metal e voglia ampliare il proprio vocabolario di frasi. È particolarmente adatta a sessioni brevi, a chi compone assoli e a chi cerca spunti da trasformare in materiale personale. Anche un insegnante potrebbe usarla come punto di partenza per assegnare una frase da analizzare, purché la lezione aggiunga spiegazioni su diteggiatura, ritmo e applicazione.

La eviterei invece se il mio interesse principale fosse la chitarra acustica, il pop, il jazz o un corso completo per principianti. In quei casi, una risorsa con lezioni progressive, basi musicali e feedback sarebbe più coerente. Allo stesso modo, chi vuole soltanto ascoltare grandi assoli senza studiarli potrebbe preferire un servizio musicale tradizionale, più ricco sul piano della scoperta e dell’intrattenimento.

Un altro punto da valutare riguarda il metodo di apprendimento. Se ho bisogno di tablature dettagliate, spiegazioni video o indicazioni precise su ogni dito, una raccolta di lick da sola potrebbe lasciarmi con troppe domande. Se invece imparo bene ascoltando, ripetendo e sperimentando, il formato compatto può diventare un vantaggio perché non mi obbliga a seguire un percorso rigido.

La mia valutazione dopo averla portata fuori dalla schermata

Il dato più significativo è la sua reputazione complessiva: una media di 4,5 ottenuta da circa 161 valutazioni e una presenza di oltre 10 mila installazioni mostrano che ha trovato un pubblico interessato, anche se non si tratta di un prodotto di massa. Io leggerei questi numeri come un segnale di utilità per una nicchia precisa, non come una garanzia che funzionerà allo stesso modo per ogni chitarrista.

La presenza sul mercato dal 9 giugno 2015 suggerisce inoltre un progetto con una storia più lunga rispetto a molte app musicali effimere. Questo non cambia il modo in cui si studia un lick, ma aumenta la fiducia di chi cerca uno strumento da tenere nella propria raccolta per un uso continuativo.

La mia impressione finale è positiva, con una condizione molto chiara: bisogna avere un piano. Se apro l’app aspettandomi che mi insegni automaticamente a suonare metal, probabilmente resterò deluso. Se la apro sapendo che mi fornirà materiale breve da ascoltare, isolare, rallentare con la pratica e trasformare, allora il suo scopo diventa molto più convincente.

85 Metal Guitar Licks non è un corso completo e non vuole esserlo. È una risorsa compatta per portare nuove idee dentro una routine già esistente. Il suo risultato migliore si vede quando un lick esce dal telefono, passa nelle dita e finisce dentro un fraseggio personale. Per chi cerca esattamente questo, il prezzo è ragionevole e la specializzazione è il suo punto di forza; per chi desidera un percorso guidato o una libreria musicale più ampia, sceglierei un’alternativa più completa.

FAQ

Che cos’è 85 Metal Guitar Licks e a chi è destinata?

85 Metal Guitar Licks è un’app pensata per chitarristi interessati a studiare e praticare frasi nello stile metal. Il contenuto può essere utile sia a chi sta iniziando ad avvicinarsi a tecniche come alternate picking, legato, palm muting e bending, sia a musicisti più esperti in cerca di nuove idee. Prima del download, è consigliabile verificare il livello di difficoltà dei lick e la compatibilità con il proprio metodo di studio.

Quali tipi di lick e tecniche si possono studiare nell’app?

L’app raccoglie 85 frasi per chitarra metal, generalmente orientate a sonorità aggressive, veloci e tecniche. A seconda del contenuto disponibile, i lick possono includere scale, sequenze ritmiche, passaggi melodici, alternate picking, legato, slide, bending e palm muting. È uno strumento utile per ampliare il vocabolario musicale, ma non sostituisce un percorso completo con esercizi progressivi, teoria e pratica sul tempo.

L’app include audio, tablature o video per imparare meglio i lick?

Prima di installare 85 Metal Guitar Licks, è importante controllare quali materiali didattici siano effettivamente inclusi nella versione disponibile. Alcune app di questo tipo offrono tablature, esempi audio, riproduzione rallentata o dimostrazioni video, mentre altre si concentrano soprattutto su schemi e descrizioni. La presenza di questi strumenti può fare una grande differenza, soprattutto per chi ha bisogno di ascoltare il fraseggio e osservare la tecnica.

È adatta ai principianti o serve già una buona esperienza con la chitarra?

L’app può essere utilizzata anche dai principianti, ma non tutti gli 85 lick avranno necessariamente una difficoltà accessibile a chi ha appena iniziato. Per affrontare correttamente i passaggi metal più rapidi è utile conoscere almeno le basi della lettura delle tablature, delle scale e del controllo del plettro. Il consiglio è partire lentamente, usare un metronomo e aumentare gradualmente la velocità, senza sacrificare precisione e pulizia.

85 Metal Guitar Licks funziona offline e richiede acquisti o abbonamenti?

Le modalità di utilizzo possono dipendere dalla versione e dal sistema operativo, quindi è opportuno leggere con attenzione la scheda dell’app prima del download. Verificate se i lick sono disponibili offline, se sono presenti pubblicità, acquisti integrati o contenuti bloccati e quali autorizzazioni vengono richieste. In questo modo potrete capire il costo reale dell’esperienza e sapere se l’app è pratica da usare durante le sessioni di studio senza connessione.

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