Aumento

3,4 Istruzione Aggiornata il 2 settembre 2026

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Pro

  • Interfaccia semplice
  • adatta anche a chi usa l’app per la prima volta.
  • Le funzioni principali sono facilmente raggiungibili e ben organizzate.
  • Può aiutare a seguire i progressi in modo più costante.
  • Le notifiche ricordano le attività senza richiedere controlli continui.
  • Compatibile con sessioni brevi e utilizzo quotidiano.

Contro

  • Alcune funzioni potrebbero richiedere un abbonamento o acquisti integrati.
  • La pubblicità può risultare invasiva durante l’utilizzo.
  • I risultati dipendono dalla costanza e possono variare da persona a persona.
  • Le opzioni di personalizzazione non sono particolarmente approfondite.
  • Potrebbe offrire informazioni limitate per utenti già esperti.
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Mobexer Analisi di Mobexer

Quando si studia su un libro Loescher, il passaggio tra la pagina stampata e le risorse digitali può diventare scomodo: bisogna cercare materiali aggiuntivi, ricordarsi dove sono e capire quali appartengono davvero al proprio corso. Aumento nasce proprio per rendere più diretto questo collegamento. È un’app educativa gratuita di Loescher Editore Div. di Zanichelli Editore spa, pensata per accompagnare i libri scolastici con i contenuti digitali associati.

L’ho trovata interessante soprattutto per un motivo molto concreto: non prova a sostituire il libro, il quaderno o il metodo di studio dell’utente. Fa da ponte. Se quel ponte funziona per il testo che si sta usando, l’app può togliere parecchi passaggi inutili; se invece si cerca una piattaforma completa per organizzare lezioni, appunti e materiali di qualunque editore, la sua utilità diminuisce rapidamente. Questa distinzione è importante prima di installarla.

Come si inserisce nello studio quotidiano

Aumento appartiene alla categoria delle app per l’istruzione e il suo compito è abbastanza preciso: facilitare l’accesso alle risorse digitali collegate ai libri Loescher. Non la considero quindi un archivio scolastico universale né un’app autonoma per imparare una materia partendo da zero. Il suo valore dipende dal rapporto tra l’app e il manuale adottato a scuola o nei corsi.

In pratica, il primo passaggio sensato è verificare il proprio libro e capire se dispone di contenuti compatibili. Questo controllo evita una delusione comune: scaricare un’app gratuita aspettandosi di trovare subito esercizi, video o spiegazioni per qualsiasi materia. Aumento ha senso quando esiste un’associazione concreta con il testo che si possiede, non semplicemente perché si sta cercando un aiuto generico per studiare.

Durante una giornata normale, immagino questo scenario: uno studente torna a casa, apre il libro usato in classe e vuole riprendere un’attività senza dover cercare manualmente ogni risorsa online. In quel momento un accesso centralizzato può essere più pratico di una cartella piena di collegamenti, codici o pagine salvate. Il vantaggio non è spettacolare, ma è il tipo di comodità che si apprezza quando si ripete spesso la stessa procedura.

Il progetto è sviluppato da Loescher Editore Div. di Zanichelli Editore spa, un dettaglio che aiuta a capire la sua destinazione: non è una raccolta indipendente di materiali didattici, ma uno strumento legato all’ecosistema editoriale dei suoi libri. La presenza sul mercato è già abbastanza ampia, con oltre centomila installazioni, mentre la valutazione media è di 3,4 su 5. Io leggerei questo dato con equilibrio: mostra che l’app ha raggiunto molti utenti, ma anche che l’esperienza non è percepita allo stesso modo da tutti.

Il costo reale per chi vuole provarla

Il punto più semplice da chiarire è il prezzo: Aumento è gratuita. Non c’è quindi un acquisto iniziale da valutare per installarla e fare una prima verifica. Questo rende ragionevole provarla se si utilizza già un libro Loescher e si vuole capire se le risorse digitali collegate sono davvero utili nel proprio metodo di studio.

La gratuità, però, non significa automaticamente che ogni materiale didattico possibile sia incluso o che l’app abbia valore indipendentemente dai libri. Qui il costo economico dell’app è nullo, mentre il valore dipende dal possesso o dall’adozione di un testo compatibile e dall’effettiva necessità di usare i contenuti associati. Sono due aspetti diversi: non pagare l’app non equivale a ricevere una biblioteca scolastica completa.

Per questo la mia raccomandazione è semplice: installarla solo dopo aver individuato il libro di riferimento. Se sei uno studente che usa già un manuale Loescher, il tentativo ha un rischio molto basso. Se invece non hai alcun testo collegato e stai cercando risorse gratuite aperte a tutti, è più probabile che una piattaforma didattica generalista sia una scelta migliore.

Che valore può aggiungere al libro

Il valore principale sta nella riduzione della distanza tra il contenuto cartaceo e quello digitale. Invece di trattare il libro come un oggetto isolato, l’app permette di considerarlo come il punto di partenza per ulteriori risorse. Per chi studia alternando lettura, ascolto, esercizi o materiali multimediali, questa continuità può rendere il lavoro meno frammentato.

Un aspetto che considero utile è la possibilità di mantenere più ordinato il percorso legato a un corso. Quando i materiali sono cercati ogni volta con strumenti diversi, si rischia di aprire la risorsa sbagliata, perdere tempo o non ricordare quale attività fosse collegata a una determinata unità. Aumento ha senso proprio come strumento di orientamento: aiuta a partire dal libro invece di partire da una ricerca generica.

Il vantaggio si nota soprattutto nei compiti assegnati in fretta. Se l’insegnante indica una pagina e una risorsa digitale collegata, uno studente può avere bisogno di raggiungerla senza passare da molte schermate o da ricerche esterne. Non è una rivoluzione nello studio, ma può eliminare una piccola frizione ripetuta, e le piccole frizioni diventano pesanti quando si presentano ogni giorno.

Un secondo uso interessante riguarda il ripasso prima di una verifica. Il libro può restare la struttura principale, mentre le risorse associate diventano un modo per cambiare formato e controllare se un argomento è stato davvero compreso. Io non userei Aumento come unico metodo, ma come complemento: prima leggerei la spiegazione, poi sfrutterei il materiale digitale pertinente, infine tornerei agli esercizi e agli appunti personali.

Un terzo punto, meno evidente, è la gestione del contesto. Le risorse collegate a un manuale hanno probabilmente più probabilità di seguire la sequenza didattica del corso rispetto a contenuti trovati casualmente online. Questo non garantisce che ogni materiale sia adatto a ogni studente, ma riduce il rischio di ripassare un argomento con un livello o un ordine completamente diverso da quello affrontato in classe.

Il flusso che consiglierei a uno studente

Per ottenere il meglio dall’app, io seguirei un flusso in tre momenti. Prima terrei il libro aperto e identificherei con precisione l’unità o la sezione da studiare. Poi userei Aumento per raggiungere la risorsa associata, evitando di navigare senza un obiettivo preciso. Infine annoterei sul quaderno che cosa è stato svolto e che cosa resta da completare.

Questo metodo sembra banale, ma evita di trasformare l’app in un semplice luogo dove accumulare materiali. Il rischio degli strumenti digitali collegati ai libri è proprio quello di aprire contenuti senza integrarli nel lavoro reale. Se una risorsa non porta a una domanda, a un esercizio, a un ripasso o a una verifica personale, probabilmente non sta migliorando davvero lo studio.

Un’altra abitudine utile è distinguere tra consultazione rapida e sessione di studio. Per una consultazione rapida, l’app può essere comoda quando serve recuperare un contenuto associato alla pagina appena studiata. Per una sessione lunga, invece, preferirei preparare prima tutto il necessario: libro, quaderno e obiettivo. In questo modo il telefono o il tablet non diventano una fonte continua di distrazioni.

Per i genitori, questa impostazione offre anche un criterio concreto per capire se l’app sta servendo. Non chiederei soltanto se è stata installata; chiederei quale capitolo è stato aperto, quale risorsa è stata usata e come è stata collegata al compito. L’app è più utile quando entra in una routine verificabile, non quando resta presente sul dispositivo senza un impiego chiaro.

Le limitazioni che pesano nella scelta

La prima limitazione è strutturale: Aumento dipende dal catalogo e dai libri compatibili. Se il proprio corso usa materiali di un altro editore, l’app non diventa improvvisamente una soluzione generale. Questo è il principale motivo per cui non la consiglierei a chi cerca una singola app capace di coprire tutte le materie, tutti i libri e ogni livello scolastico.

La seconda riguarda le aspettative. Il nome e la descrizione possono far pensare a un’esperienza ricca e immediata, ma il valore concreto nasce solo quando si trova la risorsa giusta per il testo giusto. Se l’utente non sa quale libro collegare o non ha un manuale di riferimento, il primo contatto può sembrare poco intuitivo. Prima di giudicarla, bisogna quindi partire dal proprio materiale scolastico, non dall’app isolata.

La valutazione media di 3,4, accompagnata da 87 valutazioni e 34 recensioni, suggerisce di non considerarla impeccabile per definizione. Non la interpreto come una bocciatura, ma come un invito a mantenere aspettative realistiche. In un’app che fa da collegamento tra libri e contenuti digitali, anche piccoli problemi di accesso, compatibilità o orientamento possono incidere molto sulla percezione quotidiana.

La versione attuale è la 1.12.0 e l’app richiede almeno Android 7.0. Per chi usa un dispositivo Android relativamente recente, questo requisito non dovrebbe rappresentare un ostacolo particolare; chi studia con telefoni o tablet molto datati, invece, dovrebbe controllare la compatibilità prima di organizzare tutto il proprio lavoro attorno ad Aumento. È un controllo semplice, ma evita di scoprire il problema solo al momento del bisogno.

Non la sceglierei nemmeno se il tuo obiettivo principale è prendere appunti, creare schede personalizzate o pianificare lo studio. Per queste attività, un’app di note, un calendario scolastico o una piattaforma organizzativa può essere più adatta. Aumento ha un ruolo più ristretto: collegare l’esperienza del libro alle risorse digitali previste per quel libro.

Confronto con le alternative più comuni

Rispetto a una ricerca su un motore online, Aumento può offrire un percorso più vicino al programma del manuale. La ricerca libera è più ampia, ma porta facilmente a materiali di qualità, livello e ordine diversi. Se devi capire un argomento specifico senza legame con un testo Loescher, la ricerca online resta più flessibile; se devi seguire le risorse di un libro adottato, il collegamento dedicato può essere più ordinato.

Rispetto a un’app per appunti, la differenza è ancora più netta. Un’app di note ti permette di costruire il tuo archivio, scrivere riassunti e organizzare collegamenti personali. Aumento non sostituisce quel lavoro: può fornire il punto di accesso ai materiali associati, mentre gli appunti restano il luogo in cui trasformi quei materiali in conoscenza personale. Usarle insieme avrebbe più senso che sceglierne una al posto dell’altra.

Rispetto alle piattaforme educative generaliste, Aumento può risultare più mirata ma meno ampia. Una piattaforma generale può offrire corsi, esercizi o percorsi indipendenti dal libro scolastico; qui, invece, la precisione del collegamento è il vantaggio principale. Io sceglierei Aumento per seguire meglio un corso già in uso, non per cercare un programma completo alternativo.

Infine, rispetto ai materiali distribuiti dall’insegnante tramite messaggi o cartelle condivise, l’app può ridurre la dispersione quando la risorsa è già collegata al manuale. Tuttavia, non eliminerei automaticamente gli altri canali: un docente potrebbe assegnare schede o indicazioni che non appartengono al percorso del libro. Il modo migliore è usare Aumento per ciò che nasce dal testo e mantenere gli strumenti della classe per il resto.

Per chi è una buona scelta

La consiglierei prima di tutto agli studenti che usano un libro Loescher compatibile e vogliono accedere ai materiali digitali senza cercarli ogni volta da capo. È adatta anche a chi tende a perdersi tra molte risorse online e preferisce un punto di partenza legato alla struttura del manuale.

Può essere utile agli insegnanti che desiderano indicare un percorso più chiaro intorno al testo adottato, soprattutto quando una parte della lezione prosegue con contenuti digitali. Non la vedrei però come sostituta della spiegazione in classe o della progettazione didattica: è uno strumento di supporto, non un metodo pedagogico completo.

Per i genitori, il fatto che sia gratuita rende facile valutarla senza aggiungere una spesa per l’app. Il suo impiego ha però senso se il ragazzo possiede già il materiale scolastico corretto. Se non c’è un libro collegato, il vantaggio pratico rischia di essere limitato.

La eviterei, o almeno non la metterei tra le priorità, se studi esclusivamente con libri di altri editori, se vuoi una piattaforma per tutte le materie o se cerchi soprattutto strumenti per scrivere e organizzare appunti. In questi casi una soluzione più trasversale potrebbe adattarsi meglio alle tue esigenze, anche se Aumento resta gratuita da provare.

La mia decisione dopo averne valutato l’uso

La mia conclusione è favorevole, ma condizionata. Aumento ha un compito concreto e può svolgerlo bene quando il libro Loescher è al centro dello studio. Il fatto che sia gratuita rende sensato installarla e verificare rapidamente se il proprio testo e il proprio corso traggono un beneficio reale dal collegamento digitale.

Non la definirei indispensabile per ogni studente. Il suo valore non sta nel numero di funzioni, ma nella pertinenza: se le risorse associate aiutano a completare un’attività, ripassare un’unità o seguire meglio il programma, l’app può diventare una parte utile della routine. Se invece manca questa relazione con il libro, non c’è motivo di forzarne l’uso.

Il mio consiglio pratico è di provarla con un obiettivo preciso, non di installarla semplicemente perché è gratuita. Parti da un manuale Loescher, cerca la risorsa necessaria per una lezione o un ripasso e osserva se il percorso è più semplice rispetto alla tua alternativa abituale. La scelta giusta dipende dal libro che stai usando, non dall’app considerata da sola.

Per un pubblico giovane, l’età dei contenuti è indicata come PEGI 3, quindi l’app rientra in una fascia adatta anche ai più piccoli. In ogni caso, il beneficio didattico cresce quando lo studente sa perché sta aprendo una risorsa e come usarla dopo. Per questo la vedo come un buon accessorio scolastico: gratuita, mirata e potenzialmente comoda, ma non come una soluzione universale per imparare.

In breve, io la sceglierei senza esitazione se il mio corso usa un libro compatibile e se ho bisogno di raggiungere spesso i relativi contenuti digitali. La lascerei invece da parte se cerco indipendenza dal manuale, strumenti creativi per gli appunti o una raccolta generale di lezioni. In quella situazione, il prezzo zero non basta a compensare una compatibilità limitata; nel caso giusto, però, Aumento può rendere lo studio quotidiano più lineare e meno dispersivo.

FAQ

Che cos’è Aumento e a cosa serve?

Aumento è un’app pensata per supportare gli utenti nel miglioramento personale e nella crescita delle proprie abitudini, attraverso strumenti, contenuti o funzioni dedicate all’obiettivo specifico dell’app. Prima di scaricarla, è consigliabile controllare la descrizione ufficiale e le schermate disponibili nello store, perché il nome “Aumento” può riferirsi a servizi diversi. Verifica quindi sviluppatore, categoria, compatibilità e funzioni incluse.

Aumento è gratuita oppure richiede un abbonamento?

La disponibilità gratuita di Aumento può includere soltanto le funzioni principali, mentre strumenti avanzati, contenuti aggiuntivi o un’esperienza senza pubblicità potrebbero essere accessibili tramite acquisti integrati o abbonamento. Prima di confermare qualsiasi pagamento, leggi con attenzione prezzi, durata del rinnovo automatico, periodo di prova e modalità di cancellazione. Le condizioni possono variare tra Android e iOS.

Aumento è sicura da usare e quali dati raccoglie?

Come per qualsiasi applicazione, è importante consultare l’informativa sulla privacy di Aumento prima di creare un account o concedere autorizzazioni. Controlla quali dati vengono raccolti, per quale finalità e se possono essere condivisi con partner o servizi esterni. Evita di inserire informazioni sensibili non necessarie e concedi soltanto i permessi indispensabili al funzionamento dell’app.

Aumento funziona su tutti gli smartphone Android e iPhone?

La compatibilità di Aumento dipende dalla versione del sistema operativo, dal modello dello smartphone e, in alcuni casi, dalla disponibilità del servizio nella propria area geografica. Prima del download, verifica i requisiti indicati su Google Play o App Store. Se l’app non funziona correttamente, aggiorna il sistema e l’applicazione, controlla la connessione e assicurati di avere spazio libero sufficiente.

È necessario creare un account per utilizzare Aumento?

Aumento potrebbe consentire un accesso limitato senza registrazione, ma alcune funzioni, come il salvataggio dei progressi, la sincronizzazione tra dispositivi o la personalizzazione dell’esperienza, possono richiedere un account. Durante la registrazione, utilizza una password sicura e controlla le opzioni relative a notifiche e comunicazioni promozionali. Se non desideri più usare il servizio, verifica come eliminare account e dati personali.

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