L'Economia Corriere della Sera
4,6 Notizie e riviste Aggiornata il 2 settembre 2026
Screenshot
Pro
- Accesso rapido alle principali notizie economiche italiane e internazionali.
- Contenuti firmati da giornalisti e analisti del Corriere della Sera.
- Grafici e dati utili per seguire mercati
- aziende e indicatori economici.
- Possibilità di personalizzare la lettura in base agli argomenti preferiti.
- Interfaccia ordinata
- adatta anche alla consultazione quotidiana.
Contro
- Alcuni articoli e funzioni possono richiedere un abbonamento digitale.
- La quantità di contenuti può risultare elevata per chi cerca solo notizie rapide.
- Le notifiche possono diventare frequenti se non vengono configurate.
- La lettura approfondita richiede spesso una connessione internet stabile.
- Non tutti i contenuti economici sono facilmente comprensibili ai principianti.
Analisi di Mobexer
Leggere notizie economiche sul telefono sembra semplice, finché non si cerca qualcosa di più utile di un titolo veloce. Io ho trovato L'Economia Corriere della Sera interessante proprio per questo: è pensata per seguire risparmi, finanza e imprese con un taglio quotidiano, senza confonderla con una generica app di notizie. È un’app gratuita della categoria notizie e riviste, sviluppata da RCS MediaGroup S.p.A., e può diventare un riferimento pratico per chi vuole capire meglio ciò che succede nei mercati e nell’economia reale.
La mia impressione, però, è che il valore dell’app dipenda molto dal modo in cui la si usa. Non la aprirei aspettandomi un terminale finanziario completo, né una semplice raccolta di titoli da scorrere distrattamente. Il suo punto forte è accompagnare la lettura di temi economici durante la giornata: una pausa al lavoro, il tragitto sui mezzi o il momento in cui voglio verificare che cosa sta muovendo aziende, risparmi e finanza.
Il primo ostacolo è capire che tipo di esperienza offre
Il primo punto in cui un nuovo utente può fermarsi è l’aspettativa. Il nome richiama una testata conosciuta, ma questa applicazione non va interpretata come un sostituto universale di ogni fonte informativa. Io la vedo soprattutto come uno spazio dedicato all’economia, utile quando voglio restare dentro un tema preciso invece di passare continuamente da cronaca, sport, intrattenimento e politica.
Questa specializzazione è comoda, ma richiede un piccolo cambio di abitudine. Se cerchi soltanto una notifica immediata su ogni notizia generale, probabilmente un aggregatore o l’app principale di un quotidiano più ampia risponde meglio. Se invece vuoi leggere contenuti economici con maggiore continuità, la separazione è un vantaggio: riduce il rumore e rende più facile costruire una routine.
Nel mio utilizzo immaginerei una consultazione in due tempi. Al mattino guarderei i temi che possono influenzare la giornata, mentre alla sera userei l’app per leggere con calma gli articoli sulle imprese o sui risparmi. Questo approccio evita di trattarla come un semplice flusso da consumare in pochi secondi. Il beneficio reale arriva quando la lettura diventa un’abitudine ragionata, non quando si cerca soltanto il titolo più recente.
Un altro possibile punto di attrito riguarda il modello di accesso. L’app è indicata come gratuita, ma prevede acquisti interni con importi da 3,99 € a 39,99 € quando la fatturazione avviene tramite Play. Per me è un dettaglio da considerare prima di iniziare a leggere con continuità: conviene osservare con attenzione ciò che viene mostrato durante l’uso e distinguere l’installazione dall’eventuale accesso a contenuti o formule aggiuntive.
Non è un motivo per scartarla, ma è una ragione per non procedere automaticamente. Chi vuole solo dare un’occhiata occasionale dovrebbe prima capire quale parte dell’esperienza è disponibile senza costi ulteriori. Chi invece legge ogni giorno può valutare con più calma se l’eventuale spesa è coerente con il proprio modo di informarsi, senza confondere il prezzo di un servizio con la qualità di un singolo articolo.
Che cosa controllerei subito dopo l’installazione
L’app è stata pubblicata il 12 giugno 2024 e il dispositivo deve usare almeno Android 8.1. Prima di attribuire eventuali problemi all’applicazione, io controllerei proprio questi due aspetti pratici: sistema operativo compatibile e versione installata. La versione attuale indicata è la 1.1.5, quindi vale la pena verificare che il download non sia rimasto indietro rispetto a quella disponibile.
Questo controllo è particolarmente utile su telefoni utilizzati da molti anni. Un sistema compatibile sulla carta può comunque avere poco spazio libero, aggiornamenti arretrati o un funzionamento meno fluido con applicazioni che caricano contenuti editoriali. Liberare spazio, riavviare il dispositivo e riprovare sono passaggi banali, ma spesso evitano diagnosi sbagliate.
Io farei anche una prima apertura con una connessione stabile, preferibilmente senza cambiare continuamente tra rete mobile e Wi-Fi. Se la schermata resta vuota o un contenuto non compare, non cancellerei subito l’app: prima chiuderei completamente l’applicazione, riaprirei e controllerei se il problema riguarda una singola pagina oppure l’intera esperienza.
La distinzione è importante. Un malfunzionamento generale può dipendere dalla compatibilità o dalla connessione; una difficoltà limitata a un contenuto può invece essere temporanea e non indicare un guasto del telefono. La procedura più utile è isolare il problema prima di intervenire in modo drastico.
Durante la configurazione presterei inoltre attenzione alle schermate relative a eventuali acquisti. Non toccherei i pulsanti di conferma solo per avanzare rapidamente. Leggerei il testo mostrato, controllerei l’account utilizzato sul dispositivo e deciderei consapevolmente se proseguire. Questo è un consiglio semplice, ma diventa essenziale quando un’app gratuita include opzioni fatturate tramite Play.
Un metodo di lettura che evita di perdersi
Una volta superata la fase iniziale, il modo migliore per usare L’Economia è darle un compito preciso. Io non la aprirei ogni volta senza sapere che cosa cerco. Preferirei scegliere tra tre attività: orientarmi sui temi del giorno, approfondire un argomento legato ai risparmi oppure seguire l’evoluzione di un settore o di un’impresa.
Per il primo caso bastano pochi minuti. Scorrerei i contenuti principali e selezionerei solo ciò che può avere un impatto concreto sulle mie decisioni o sulla comprensione della giornata. Per il secondo, invece, metterei in conto una lettura più lenta, perché le questioni finanziarie raramente si capiscono da un titolo isolato. Nel terzo caso, tornerei sull’app con regolarità, confrontando ciò che leggo nel tempo invece di reagire a ogni singola notizia.
Un uso intelligente consiste nel separare informazione e decisione. Se leggo un articolo sui mercati o sui risparmi, non lo prenderei come un ordine operativo. Lo userei per formulare domande: che cosa è cambiato, chi è coinvolto, quali conseguenze sono immediate e quali richiedono tempo? Questo rende l’app più utile anche a chi non ha una preparazione economica avanzata.
Un esempio realistico è una persona che sta valutando come organizzare meglio i propri risparmi. Durante la pausa pranzo può leggere un contenuto dedicato al tema, annotare i termini che non conosce e poi cercare chiarimenti su fonti istituzionali o parlare con un professionista. L’app, in questo scenario, serve a costruire consapevolezza; non sostituisce una consulenza personale e non dovrebbe essere trattata come tale.
Per chi segue le imprese, il vantaggio è simile. Una notizia aziendale può essere il punto di partenza per capire un settore, ma non basta da sola per giudicare un’azienda. Io confronterei sempre l’articolo con i bilanci, i comunicati ufficiali e altre fonti affidabili prima di trarre conclusioni. Questa cautela non riduce il valore dell’app: indica semplicemente il suo posto corretto all’interno del processo.
Quando una lettura si interrompe o non riparte
Il recupero dopo un’interruzione dovrebbe seguire una sequenza ordinata. Se l’app si chiude, non carica una pagina o sembra bloccata, partirei dalla connessione e dalla riapertura completa. Poi controllerei se il sistema operativo e la versione dell’app sono aggiornati. Solo dopo valuterei interventi più incisivi, come liberare spazio o reinstallare.
Reinstallare può essere utile, ma non è sempre il primo passo migliore. Se esiste una sessione di accesso o un percorso di acquisto già iniziato, preferisco essere prudente e verificare di poter ritrovare facilmente l’account e le impostazioni. Non cancellerei dati alla cieca, soprattutto se non ho ancora capito se il problema è locale o temporaneo.
Un’altra buona pratica è provare una sola modifica alla volta. Se cambio rete, aggiorno il sistema, cancello dati e reinstallo contemporaneamente, poi non so quale intervento abbia risolto il problema. Procedere gradualmente richiede qualche minuto in più, ma rende molto più chiara la situazione.
Se il problema riguarda soltanto una funzione collegata alla fatturazione tramite Play, controllerei l’account Google utilizzato e lo stato dell’acquisto direttamente nell’ambiente di Play, senza ripetere subito il pagamento. In caso di dubbio, conserverei le informazioni della transazione e utilizzerei l’assistenza prevista dal canale di acquisto. È una precauzione concreta per evitare addebiti duplicati o confusione tra accesso e installazione.
Nel caso di contenuti che non si aggiornano, farei anche una prova in un momento diverso e con una rete differente. Non significa che il problema sia sicuramente esterno all’app, ma aiuta a capire se il comportamento dipende dal dispositivo o dal collegamento. Se l’app funziona normalmente in altre sezioni, eviterei di considerarla completamente inutilizzabile per un singolo episodio.
Quando la responsabilità non è dell’app
È facile attribuire ogni difficoltà all’applicazione, soprattutto quando si tratta di notizie che devono essere caricate online. In realtà, la connessione instabile, il risparmio energetico aggressivo o lo spazio quasi esaurito possono incidere sull’esperienza. Io controllerei questi elementi prima di lasciare una valutazione negativa basata su una sola apertura lenta.
Anche il telefono può essere il fattore decisivo. Un dispositivo molto pieno tende a gestire peggio aggiornamenti e caricamenti; un sistema non aggiornato può creare incompatibilità; una rete filtrata o congestionata può rendere irregolare la visualizzazione dei contenuti. La soluzione non è sempre tecnica: a volte basta riprovare in condizioni normali.
Lo stesso vale per le aspettative editoriali. Se cerco quotazioni in tempo reale, strumenti avanzati per analizzare un portafoglio o segnali automatici per comprare e vendere, questa non sarebbe la mia prima scelta. Preferirei una piattaforma finanziaria specializzata. Se invece voglio una lettura giornalistica su risparmi, finanza e imprese, l’app è più coerente con l’obiettivo.
Il confronto con un aggregatore generico chiarisce bene la differenza. Un aggregatore offre ampiezza e velocità, ma spesso mescola fonti e argomenti molto diversi. L’Economia punta invece sulla concentrazione tematica e sul contesto. Un sito web può essere più comodo per cercare rapidamente un articolo da un computer, mentre l’app è più naturale per una consultazione ripetuta dal telefono. Nessuna delle due soluzioni vince in assoluto: dipende dal momento e dal tipo di lettura.
La stessa distinzione vale rispetto all’app generale di un quotidiano. Se leggo soprattutto cronaca e voglio solo una sezione economica tra molte altre, l’app completa può essere più pratica. Se l’economia è il motivo principale per cui apro il telefono, una destinazione dedicata mi sembra più ordinata e meno dispersiva.
Per chi la consiglierei davvero
La consiglierei a chi vuole seguire l’attualità economica senza affidarsi soltanto a post brevi o titoli isolati. È adatta a studenti, lavoratori, piccoli imprenditori e risparmiatori curiosi che desiderano un punto di partenza quotidiano per capire meglio ciò che accade intorno a loro.
La trovo particolarmente sensata per chi sta costruendo il proprio vocabolario economico. Leggere con continuità aiuta a riconoscere temi ricorrenti e a fare domande più precise. Non serve conoscere già tutti i termini: serve la disponibilità a verificare ciò che non è chiaro e a non trasformare una notizia in una decisione impulsiva.
La eviterei invece come unica fonte per decisioni finanziarie importanti. Chi opera sui mercati con esigenze professionali, chi cerca dati operativi immediati o chi pretende strumenti di analisi avanzata dovrebbe orientarsi verso servizi progettati per quello scopo. Anche chi vuole soltanto notizie generali potrebbe trovarla troppo focalizzata.
Il giudizio degli utenti è comunque molto positivo: l’app ha una media di 4,6 su 5, con oltre cinquecento valutazioni. È disponibile per un pubblico PEGI 3 e ha superato le cinquantamila installazioni, segnali che mostrano un interesse concreto per questo formato editoriale. Io leggerei questi numeri come un’indicazione utile, non come una garanzia personale: la qualità percepita dipende sempre dal dispositivo, dalle aspettative e dal tipo di contenuti che si cercano.
Il mio verdetto dopo averne definito il posto giusto
L'Economia Corriere della Sera funziona meglio quando la si considera uno strumento di orientamento e approfondimento, non un’app finanziaria tecnica e nemmeno un semplice elenco di titoli. La sua identità tematica è il motivo principale per sceglierla: permette di dedicare attenzione a risparmi, finanza e imprese senza attraversare ogni volta un panorama informativo troppo ampio.
La configurazione richiede un minimo di attenzione a compatibilità, aggiornamenti e possibili acquisti tramite Play. Se qualcosa non funziona, conviene procedere per controlli graduali invece di reinstallare subito o attribuire ogni rallentamento all’app. Questo approccio è particolarmente importante per un prodotto editoriale, dove connessione e caricamento hanno un peso evidente.
Il mio consiglio pratico è provarla con una routine di una settimana: una lettura rapida per orientarsi e un approfondimento scelto con calma, senza usare automaticamente ogni articolo come base per una decisione. Se questo ritmo ti aiuta a capire meglio l’economia quotidiana, l’app merita spazio sul telefono. Se cerchi invece operatività, quotazioni o analisi specialistiche, sceglierei un servizio diverso e la terrei, al massimo, come fonte editoriale complementare.
FAQ
Che cos’è L’Economia Corriere della Sera e quali contenuti offre?
L’Economia Corriere della Sera è l’app dedicata a finanza, mercati, imprese, lavoro e risparmio. Permette di consultare articoli, analisi, approfondimenti e aggiornamenti firmati dalla redazione economica del Corriere. È pensata sia per chi desidera seguire le principali notizie finanziarie, sia per chi cerca interpretazioni e commenti utili a comprendere meglio l’attualità economica italiana e internazionale.
L’app L’Economia Corriere della Sera è gratuita o richiede un abbonamento?
L’app può essere scaricata gratuitamente, ma l’accesso completo ai contenuti potrebbe richiedere un abbonamento digitale al Corriere della Sera o a L’Economia. Alcuni articoli e aggiornamenti possono essere disponibili senza costi, mentre analisi esclusive, dossier e una parte degli approfondimenti possono essere riservati agli abbonati. Prima del download è consigliabile verificare nell’app store le condizioni e le offerte attive.
È possibile leggere gli articoli offline?
La possibilità di leggere i contenuti senza connessione dipende dalla versione dell’app, dal tipo di abbonamento e dalle funzioni messe a disposizione in quel momento. In genere, le applicazioni editoriali possono consentire il salvataggio o il download di alcuni contenuti per consultarli successivamente. È comunque necessario effettuare prima l’accesso e aggiornare gli articoli quando si dispone di una connessione internet.
Su quali dispositivi è compatibile L’Economia Corriere della Sera?
L’app è destinata principalmente a smartphone e tablet Android e iOS compatibili con i requisiti indicati nelle rispettive pagine di download. L’esperienza può variare in base alla versione del sistema operativo, alle dimensioni dello schermo e alle prestazioni del dispositivo. Per evitare problemi di installazione o funzionamento, è consigliabile mantenere aggiornati sia il sistema operativo sia l’applicazione.
L’app offre quotazioni di Borsa e consigli per investire?
L’Economia può includere notizie sui mercati, dati finanziari, commenti di analisti e approfondimenti su investimenti, risparmio e andamento delle principali economie. Tuttavia, i contenuti editoriali non devono essere considerati una consulenza finanziaria personalizzata né una garanzia sui risultati. Prima di prendere decisioni economiche è opportuno valutare la propria situazione e rivolgersi, se necessario, a un professionista abilitato.











