Radio 24

4,0 Notizie e riviste Aggiornata il 2 settembre 2026

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Pro

  • Informazione economica e finanziaria aggiornata durante tutta la giornata.
  • Programmi disponibili anche in podcast per l’ascolto on demand.
  • Palinsesto ricco di approfondimenti
  • interviste e attualità.
  • Audio generalmente chiaro e stabile anche con connessioni mobili.
  • L’app consente di seguire facilmente rubriche e trasmissioni preferite.

Contro

  • Alcuni contenuti possono risultare troppo tecnici per gli ascoltatori occasionali.
  • La pubblicità può interrompere o appesantire l’esperienza d’ascolto.
  • La qualità dello streaming dipende dalla copertura e dalla velocità della rete.
  • Non tutti i programmi offrono necessariamente contenuti podcast completi.
  • L’interfaccia potrebbe risultare meno intuitiva su alcuni dispositivi datati.
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Mobexer Analisi di Mobexer

Ho provato Radio 24 come app di notizie e riviste per capire quanto sia semplice seguire i programmi dell’emittente durante una giornata normale, non soltanto in ascolto diretto ma anche nei momenti in cui si ha bisogno di recuperare un contenuto. La proposta è chiara: raccogliere nell’app la diretta di Radio 24, i podcast, gli original e le serie video, con un accesso gratuito e un’interfaccia pensata per chi preferisce informarsi ascoltando.

La mia impressione è positiva, soprattutto se già conosci la programmazione di Radio 24 o cerchi un modo ordinato per seguirla senza dipendere dalla radio tradizionale. Non la considero però una soluzione universale per ogni esigenza informativa: il suo valore cresce quando vuoi restare dentro l’offerta editoriale di Radio 24, mentre diminuisce se cerchi una rassegna personalizzata che riunisca fonti molto diverse.

Come funziona davvero nell’uso quotidiano

Radio 24 è sviluppata da Radio 24 - Il Sole 24 ORE e rientra nella categoria delle app di notizie e riviste. È disponibile gratuitamente, ha una classificazione PEGI 3 e può essere installata su dispositivi con Android 7.0 o versioni successive. La sua presenza sul Play Store è ampia: ha superato le cinquecentomila installazioni, con una valutazione media di 4,0 basata su circa 4.400 valutazioni e oltre 2.100 recensioni.

Il punto forte non è soltanto la possibilità di premere play sulla diretta. Per me l’aspetto più utile è la combinazione tra ascolto in tempo reale e contenuti recuperabili. In pratica, l’app si adatta a due abitudini diverse: chi vuole seguire ciò che va in onda in quel momento e chi preferisce scegliere un programma quando ha un intervallo libero.

La diretta è la scelta naturale mentre si cucina, si guida o si lavora con attività che non richiedono attenzione continua allo schermo. I podcast, invece, sono più adatti a una fruizione intenzionale: posso cercare una trasmissione, scegliere un episodio e interrompere l’ascolto quando ne ho bisogno. Questa distinzione evita di trattare tutta l’offerta come un semplice flusso radiofonico.

Le serie video aggiungono una modalità diversa, utile quando non si è soltanto in movimento. Qui il telefono diventa anche uno schermo per seguire contenuti che richiedono una partecipazione visiva. Non userei questa parte mentre guido, naturalmente, ma può avere senso durante una pausa o a casa, quando voglio affiancare all’ascolto una componente video.

Dove ci si può bloccare all’inizio

Il primo punto di attrito, nella mia esperienza, è capire subito la differenza tra diretta, podcast, original e serie video. Se si entra nell’app con l’idea di trovare un unico elenco generale, si rischia di perdere tempo tra contenuti che rispondono a esigenze diverse. Il modo più efficace è decidere prima cosa si vuole fare: ascoltare quello che sta andando in onda, recuperare un programma oppure guardare una serie.

Un altro possibile rallentamento nasce dalle aspettative. La diretta non è la stessa cosa di un podcast già pronto: richiede una connessione stabile e segue il ritmo della programmazione. Se invece hai poco tempo e vuoi arrivare subito a un argomento preciso, il contenuto on demand è generalmente più adatto. Sembra una distinzione banale, ma chiarirla evita di imputare all’app una lentezza che dipende semplicemente dal tipo di contenuto scelto.

Consiglio anche di non valutare l’esperienza dopo un solo avvio. Al primo utilizzo è normale dover prendere confidenza con l’organizzazione dei programmi e con il passaggio tra ascolto e video. Dopo aver individuato le sezioni che usi davvero, la navigazione diventa più naturale e si riduce il numero di tocchi necessari per arrivare a ciò che ti interessa.

Controlli utili prima di dare la colpa all’app

Quando la riproduzione non parte, il controllo più semplice è verificare se il problema riguarda solo la diretta oppure anche podcast e video. Se un contenuto registrato funziona e la diretta no, è ragionevole pensare a una difficoltà temporanea legata alla connessione o al flusso live, non all’intera app. Se invece nessun contenuto si avvia, conviene chiudere e riaprire l’app prima di procedere con interventi più drastici.

La qualità della rete conta soprattutto durante l’ascolto in tempo reale. In una zona con segnale mobile instabile, il flusso può interrompersi o ripartire con ritardo. In casa, una prova semplice consiste nel passare dalla rete mobile al Wi-Fi, o viceversa, senza cambiare contemporaneamente altre impostazioni. Questo aiuta a capire se il comportamento dipende dal collegamento disponibile.

Verificherei anche che il telefono non sia in modalità silenziosa per i contenuti multimediali e che il volume dei media sia abbastanza alto. È un controllo scontato, ma spesso il dispositivo conserva un volume separato per suonerie, notifiche e riproduzione. Se l’immagine di una serie video parte ma non si sente nulla, il problema può trovarsi proprio qui.

Un controllo meno ovvio riguarda lo spazio libero. Non serve intervenire subito sulle impostazioni del telefono, ma se il dispositivo è quasi pieno può diventare meno fluido nella gestione delle app e dei contenuti multimediali. Liberare spazio inutilizzato e riavviare il telefono è una procedura prudente, utile anche quando altre applicazioni iniziano a comportarsi in modo anomalo.

Poiché Radio 24 richiede Android 7.0 o versioni successive, controllare la compatibilità del sistema è importante soprattutto su dispositivi datati. Se il telefono soddisfa il requisito ma l’esperienza resta instabile, aggiornare il sistema quando possibile può eliminare problemi generali di compatibilità. Non consiglierei invece di modificare molte impostazioni alla volta: rende più difficile capire quale intervento abbia funzionato.

Come recuperare un ascolto interrotto

Il modo in cui recupero un ascolto dipende dal contenuto. Per la diretta, se il collegamento cade, riprovo prima a riavviare la riproduzione dopo aver verificato la rete. Non passerei subito a disinstallare l’app, perché una breve interruzione del flusso non dimostra che l’installazione sia danneggiata.

Per un podcast, invece, ripartirei dalla sezione dedicata ai contenuti registrati e cercherei nuovamente il programma. Questo approccio è utile quando l’app è stata chiusa o il telefono ha sospeso la riproduzione: consente di distinguere un problema di sessione da un problema del contenuto. Se l’episodio si apre ma l’audio si ferma, una chiusura completa dell’app e una nuova apertura sono tentativi più sensati di una lunga serie di tocchi casuali.

Quando passo da un podcast a una serie video, preferisco farlo con la rete più affidabile disponibile. Il video può essere più sensibile a una connessione incostante rispetto al solo audio, quindi conviene non giudicare l’intera esperienza sulla base di un singolo avvio in condizioni difficili. Se il video resta problematico ma l’audio continua a funzionare, userei temporaneamente la parte audio e riproverei in un secondo momento.

Un’abitudine che mi ha aiutato è aprire l’app con un obiettivo preciso, invece di saltare rapidamente tra tutte le sezioni. Se voglio seguire la diretta, vado direttamente lì; se ho mezz’ora libera, cerco un podcast; se sono davanti allo schermo, valuto le serie video. Questo piccolo metodo riduce la confusione e rende più facile capire in quale passaggio si verifica l’eventuale blocco.

Quando il problema non dipende da Radio 24

Non ogni interruzione dell’ascolto è imputabile all’app. Le cuffie Bluetooth possono scollegarsi, un altro dispositivo può prendere il controllo dell’audio oppure il telefono può abbassare il volume quando arriva una chiamata. Prima di reinstallare, proverei a riprodurre un altro contenuto audio sullo stesso dispositivo e con gli stessi auricolari. Se anche quello presenta difficoltà, la causa è probabilmente esterna a Radio 24.

Lo stesso vale per la rete. Un’app di streaming può funzionare correttamente e apparire difettosa soltanto perché il collegamento cambia continuamente tra celle mobili o perché il Wi-Fi è sovraccarico. Una prova breve in un’altra posizione, oppure con una rete diversa, è più informativa di un riavvio ripetuto senza modificare le condizioni.

Bisogna considerare anche le impostazioni del telefono che limitano l’attività in background o il consumo di dati. Non suggerisco di disattivare protezioni senza sapere cosa fanno, ma è utile controllare se il sistema sta sospendendo la riproduzione quando lo schermo si spegne. Se l’audio si interrompe sempre dopo aver bloccato il telefono, il comportamento può dipendere dalla gestione energetica del dispositivo.

Un’altra situazione frequente riguarda l’uso in automobile. La connessione del telefono con il sistema dell’auto può introdurre ritardi, cambi di sorgente o comandi che non rispondono come previsto. In quel caso proverei prima l’audio del telefono senza collegamento all’auto, poi il collegamento nuovamente, così da isolare il componente responsabile. È una distinzione importante per chi usa l’app soprattutto durante gli spostamenti.

Un flusso di utilizzo che consiglio

Per una giornata lavorativa, inizierei dalla diretta durante il tragitto o nelle attività domestiche. Se un argomento mi interessa ma non posso seguirlo in quel momento, passerei ai podcast quando ho una pausa più tranquilla. In questo modo la diretta resta lo strumento per essere presenti, mentre i contenuti registrati diventano una sorta di archivio personale da consultare con calma.

Un uso meno scontato è sfruttare le serie video non come sostituto costante dell’ascolto, ma come complemento. Dopo aver seguito un tema in audio, guardare il relativo contenuto video può essere utile quando voglio dedicare più attenzione all’approfondimento. Il vantaggio è alternare modalità diverse senza dover cercare ogni volta un servizio separato.

Per chi ha poco tempo, suggerisco di non aprire l’app senza una domanda precisa. Meglio decidere se si cerca un programma, un episodio o la diretta. Questo rende l’esperienza più rapida e aiuta a non confondere la ricchezza dell’offerta con la necessità di consumare tutto. Radio 24 funziona meglio quando la si usa come strumento di selezione, non come rumore di fondo permanente.

A chi la consiglierei e chi dovrebbe scegliere altro

La consiglierei a chi segue già Radio 24, a chi preferisce l’informazione parlata e a chi vuole alternare ascolto dal vivo e recupero dei programmi. È adatta anche a chi non può rispettare gli orari della radio: i podcast permettono di spostare il momento dell’ascolto in base alla propria giornata.

La prenderei in considerazione anche per un uso familiare leggero, vista la classificazione PEGI 3, pur ricordando che i temi trattati appartengono al mondo dell’informazione e dell’approfondimento. La fascia d’età indica l’adeguatezza generale dell’app, non significa che ogni argomento sia pensato per bambini.

La eviterei come unica app se cerco notizie provenienti da molte testate, aggiornamenti brevi e personalizzati o un aggregatore capace di costruire automaticamente una rassegna su interessi molto specifici. In quel caso una piattaforma generalista può essere più pratica. Qui il vantaggio è la coerenza dell’offerta Radio 24, ma proprio questa coerenza può diventare un limite per chi desidera una panoramica più ampia.

Rispetto alla radio tradizionale, l’app offre maggiore flessibilità perché non obbliga a essere disponibili in un preciso momento per tutto ciò che si vuole ascoltare. Rispetto ai normali aggregatori di notizie, è meno dispersiva ma anche meno trasversale. Per me questa è la scelta decisiva: non la installerei per sostituire ogni fonte informativa, bensì per avere un accesso comodo e concentrato ai contenuti dell’emittente.

La mia valutazione dopo l’uso

Radio 24 mi sembra un’app concreta, con un’identità precisa e un’utilità reale per chi apprezza il formato audio. La gratuità rende semplice provarla, mentre la presenza di diretta, podcast, original e serie video permette di adattare il consumo alle diverse situazioni della giornata. Il risultato migliore si ottiene imparando a scegliere la sezione giusta invece di trattare ogni contenuto allo stesso modo.

La mia principale riserva riguarda la dipendenza dalla qualità della connessione durante lo streaming e il fatto che l’esperienza possa sembrare meno immediata a chi non conosce già la programmazione. Le difficoltà di riproduzione vanno inoltre analizzate con metodo: rete, volume, collegamenti audio, gestione energetica e compatibilità del telefono possono incidere quanto l’app stessa.

Radio 24 è stata pubblicata il 12 marzo 2013 e, con il supporto per Android 7.0 e successivi, resta accessibile anche a chi non possiede uno smartphone recente. Dopo aver superato il primo orientamento, la considero una buona scelta per ascoltare l’informazione con maggiore libertà rispetto alla radio lineare. La consiglierei soprattutto a chi vuole seguire una voce editoriale precisa senza rinunciare alla comodità dei contenuti recuperabili.

FAQ

Che cos’è Radio 24 e quali contenuti offre?

Radio 24 è l’app ufficiale dell’emittente italiana dedicata soprattutto a informazione, economia, attualità, cultura e approfondimento. Dall’app è possibile ascoltare la diretta radiofonica, seguire diversi programmi e recuperare contenuti on demand, come podcast e puntate già trasmesse. È pensata sia per chi vuole rimanere aggiornato sia per chi preferisce ascoltare rubriche e analisi in momenti diversi della giornata.

L’app Radio 24 è gratuita o richiede un abbonamento?

Il download dell’app Radio 24 è generalmente gratuito e consente di accedere alle principali funzioni, come la diretta e una selezione di contenuti audio. Tuttavia, alcuni materiali potrebbero dipendere dalla disponibilità editoriale, da eventuali servizi collegati al gruppo editoriale o da limitazioni specifiche. Prima di utilizzarla, è consigliabile controllare la scheda ufficiale su Google Play o App Store per verificare condizioni, acquisti integrati e aggiornamenti.

È possibile ascoltare Radio 24 senza connessione Internet?

La diretta radiofonica richiede normalmente una connessione Internet, tramite rete mobile o Wi-Fi, perché l’audio viene trasmesso in streaming. Alcuni contenuti on demand potrebbero invece essere disponibili per l’ascolto offline, se l’app prevede il download delle puntate o dei podcast. La disponibilità può variare in base al programma e alla versione installata, quindi conviene verificare le opzioni mostrate nella pagina del singolo contenuto.

Quali dispositivi e sistemi operativi sono compatibili con Radio 24?

Radio 24 è disponibile per dispositivi mobili Android e iPhone, anche se i requisiti tecnici possono cambiare con gli aggiornamenti dell’app. Per un funzionamento più stabile è preferibile utilizzare una versione recente del sistema operativo e mantenere l’app aggiornata. La compatibilità esatta, lo spazio necessario e i requisiti minimi sono indicati nelle rispettive pagine ufficiali di Google Play Store e App Store.

L’app Radio 24 invia notifiche e permette di seguire i programmi preferiti?

L’app può offrire notifiche relative a nuovi contenuti, programmi, podcast o aggiornamenti editoriali, in base alle funzioni disponibili nella versione installata e alle impostazioni scelte dall’utente. Le notifiche possono essere attivate o disattivate dalle impostazioni del dispositivo. La possibilità di salvare programmi, ricevere avvisi personalizzati o creare una lista dei contenuti preferiti può dipendere dal sistema operativo e dagli aggiornamenti dell’app.

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