TGCOM24

3,1 Notizie e riviste Aggiornata il 2 settembre 2026

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Pro

  • Notizie aggiornate con copertura italiana e internazionale.
  • Sezioni tematiche ordinate per trovare rapidamente gli argomenti d’interesse.
  • Possibilità di seguire cronaca
  • politica
  • sport e intrattenimento in un’unica app.
  • Articoli corredati da immagini e contenuti multimediali.
  • Interfaccia generalmente intuitiva anche per chi usa l’app per la prima volta.

Contro

  • La pubblicità può risultare frequente durante la consultazione.
  • Alcune notizie richiedono una connessione internet stabile.
  • La qualità degli approfondimenti può variare in base all’argomento.
  • Le notifiche possono diventare numerose se non vengono personalizzate.
  • Possibili differenze nei tempi di aggiornamento tra sezioni e notizie.
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Mobexer Analisi di Mobexer

Leggere le notizie sul telefono dovrebbe essere semplice: apro l’app, individuo ciò che mi interessa e capisco rapidamente che cosa sta succedendo. È proprio questa l’idea con cui ho provato TGCOM24, l’app di notizie e riviste sviluppata da RTI Spa. Il suo punto di partenza è chiaro: portare l’informazione di TGCOM24 sullo smartphone, con un accesso pensato per chi vuole seguire l’attualità senza passare ogni volta dal browser.

La mia impressione generale è positiva, ma non completamente priva di riserve. L’app è gratuita, ha una valutazione media di 3,1 su 5 e supera il milione di installazioni: numeri che fanno capire quanto sia conosciuta, ma anche che esiste una parte di utenti meno soddisfatta. Dopo averla usata, la considero adatta soprattutto a chi cerca un punto di accesso rapido alle notizie italiane e vuole consultare gli aggiornamenti durante la giornata, senza pretendere un’esperienza sofisticata come quella di un aggregatore personalizzato.

Un accesso rapido alle notizie, con aspettative realistiche sulla velocità

La prima cosa che noto in un’app di questo tipo è il tempo che passa tra l’apertura e la lettura effettiva. TGCOM24 nasce per l’informazione in tempo reale, quindi la velocità percepita non dipende soltanto dall’applicazione: contano anche la connessione disponibile, il carico del dispositivo e il modo in cui vengono caricati i contenuti. Sul mio telefono, l’esperienza è più convincente quando la rete è stabile e quando apro una sezione alla volta, invece di saltare continuamente tra molte pagine.

Il vantaggio principale rispetto al sito aperto dal browser è la sensazione di avere un accesso dedicato. Non devo cercare la pagina tra le schede già aperte e non rischio di confonderla con altri siti d’informazione. Per una consultazione breve, ad esempio mentre aspetto un autobus o durante una pausa, questa immediatezza ha un valore concreto. L’app si presta bene a controllare i titoli, scegliere una notizia e poi decidere se approfondire.

Non la definirei però uno strumento da usare con l’aspettativa di una lettura istantanea in ogni situazione. Quando la rete è debole, il passaggio dai titoli al contenuto può risultare meno fluido. Questo non significa che l’app sia inutilizzabile: significa che la promessa di informazione in tempo reale va interpretata insieme alle condizioni reali d’uso. Se mi trovo in una zona con segnale incostante, preferisco non aprire molte notizie in successione e aspettare che ogni contenuto sia pronto prima di passare al successivo.

Un piccolo accorgimento che trovo utile è usare l’app per una prima scansione e non come unica fonte per ricostruire un evento complesso. In pochi secondi posso capire quali temi stanno attirando attenzione, ma per una vicenda articolata conviene leggere con calma, confrontare le informazioni e non fermarsi al titolo. È un modo più responsabile di usare qualsiasi applicazione d’informazione, e qui è particolarmente sensato perché la consultazione rapida può invitare a passare velocemente da una notizia all’altra.

Come si comporta durante una consultazione intensa

Il momento più impegnativo arriva quando voglio seguire molti aggiornamenti nello stesso periodo. Penso, per esempio, a una giornata in cui si susseguono notizie politiche, cronaca e sport: apro l’app più volte, torno alla schermata principale, leggo un articolo, poi ne cerco un altro. In questo scenario TGCOM24 è comoda come punto di controllo, ma non sempre sostituisce un servizio costruito appositamente per personalizzare e ordinare decine di fonti.

Il suo pregio è la concentrazione. Se voglio restare dentro l’ecosistema TGCOM24, non devo gestire una lista di siti diversi. Il compromesso è che la varietà e il livello di personalizzazione non sono necessariamente quelli di un aggregatore generale. Un lettore che desidera mescolare testate, fonti internazionali, newsletter e argomenti molto specifici potrebbe trovare più adatto un lettore di feed o un’app dedicata alla rassegna stampa.

Durante l’uso prolungato, consiglio di non lasciare aperte inutilmente molte schermate del telefono. Non perché abbia rilevato un comportamento anomalo preciso, ma perché la fluidità di un’app di notizie dipende anche dallo stato generale del dispositivo. Se il telefono è già pieno di applicazioni attive o dispone di poco spazio libero, qualsiasi esperienza di lettura può diventare meno regolare. In pratica, TGCOM24 rende meglio quando la uso per sessioni brevi e mirate, invece di trasformarla in una finestra sempre aperta per ore.

Un altro caso concreto è la lettura mentre preparo la giornata. Al mattino posso dare un’occhiata ai titoli principali, selezionare un paio di articoli e rimandare gli approfondimenti più lunghi a un momento tranquillo. Questo approccio riduce il consumo di attenzione e mi aiuta a distinguere tra aggiornamento veloce e lettura vera. L’app funziona bene nel primo ruolo; per il secondo dipende molto da quanto il singolo articolo è chiaro e da quanto tempo ho a disposizione.

Stabilità e recupero quando qualcosa si interrompe

La stabilità, per me, non significa soltanto evitare chiusure improvvise. Significa anche riuscire a riprendere la lettura dopo una pausa, un cambio di rete o il passaggio a un’altra applicazione. TGCOM24 ha senso soprattutto quando posso aprirla più volte durante il giorno e ritrovare rapidamente il filo delle notizie, senza dover ricominciare ogni volta da zero.

In una situazione quotidiana, come il passaggio dal Wi-Fi alla rete mobile mentre sono fuori casa, il comportamento può dipendere dal momento in cui avviene il cambio. Se una pagina sta caricando, la cosa più pratica è attendere qualche secondo e, se necessario, riprovare l’apertura invece di toccare ripetutamente lo schermo. È un gesto banale, ma evita di interpretare un rallentamento della connessione come un problema permanente dell’app.

La mia opinione è che l’app sia più affidabile come strumento di consultazione ricorrente che come archivio personale di letture. La uso per tornare alle notizie e controllare gli aggiornamenti, non per costruire un sistema complesso di ricerca, organizzazione o conservazione. Chi vuole ritrovare facilmente articoli per lavoro o studio potrebbe preferire affiancarla a un metodo esterno, come i segnalibri del browser o un’app di note.

La valutazione media di 3,1, accompagnata da circa 21 mila valutazioni e circa 7,8 mila recensioni, suggerisce un’esperienza non uniforme per tutti. Non la leggo come una condanna, ma come un invito a mantenere aspettative equilibrate. Un’app può essere utile per il proprio modo di leggere le notizie e, allo stesso tempo, lasciare insoddisfatto chi cerca più personalizzazione, maggiore continuità o un funzionamento sempre identico su dispositivi diversi.

Il peso sul telefono e i limiti da considerare

TGCOM24 è un’applicazione gratuita per Android, con classificazione PEGI 3 e requisito minimo Android 7.0. Questo la rende accessibile anche a chi non possiede uno smartphone recente, almeno dal punto di vista della compatibilità del sistema. La compatibilità, però, non garantisce da sola la stessa comodità su ogni telefono: uno schermo piccolo, una memoria quasi piena o un sistema datato possono influenzare la lettura più della semplice versione di Android.

Per questo, prima di installarla, io guarderei soprattutto all’uso che voglio farne. Se ho un telefono non recente ma ancora adatto alla navigazione quotidiana, può essere una scelta ragionevole. Se invece il dispositivo è già lento in generale, non mi aspetterei miracoli da un’app di notizie. Il testo può essere leggibile, ma il passaggio tra contenuti e il caricamento delle immagini possono risultare meno piacevoli rispetto a un telefono più moderno.

La versione attuale è la 4.5.28. Per l’utente, questo significa che vale la pena mantenere l’app aggiornata quando possibile, non tanto per inseguire una novità specifica, quanto per beneficiare del lavoro di manutenzione normalmente associato alle versioni più recenti. Io eviterei anche di giudicare il consumo della batteria dopo una sola sessione: leggere pochi titoli e guardare molti contenuti multimediali sono attività molto diverse, e il risultato può cambiare parecchio.

Un consiglio pratico è controllare il comportamento dopo alcuni giorni di uso normale, non soltanto subito dopo l’installazione. La domanda utile non è “quanto spazio occupa appena scaricata?”, ma “quanto spesso la apro, quanto rimane attiva e quanto incide sul mio modo di usare il telefono?”. Se la utilizzo solo per un controllo veloce, il suo impatto percepito sarà diverso rispetto a chi la lascia aperta e consulta continuamente gli aggiornamenti.

Chi ha una connessione limitata dovrebbe inoltre usare un po’ di prudenza nelle sessioni lunghe, soprattutto quando apre molti contenuti consecutivi. Non considero questo un difetto esclusivo dell’app: le notizie ricche di immagini o altri elementi possono richiedere più dati rispetto a una semplice pagina testuale. La scelta migliore è alternare letture rapide e approfondimenti, invece di caricare tutto senza selezione.

Quando preferirla al browser e quando scegliere altro

Rispetto al browser, TGCOM24 vince in praticità. L’icona è già sul telefono, l’accesso è diretto e l’esperienza è concentrata su una sola destinazione editoriale. Per chi segue abitualmente TGCOM24 e non vuole digitare ogni volta l’indirizzo del sito, l’app è la soluzione più naturale. Anche una persona poco interessata alle impostazioni tecniche può aprirla e iniziare a leggere senza costruire un sistema personale.

Il browser resta però più versatile. Posso confrontare rapidamente più testate, aprire fonti locali o internazionali e gestire le schede come preferisco. Se il mio obiettivo è verificare una notizia attraverso prospettive diverse, il browser è spesso più adatto. In quel caso l’app può rimanere installata come accesso rapido a TGCOM24, ma non dovrebbe diventare l’unico strumento di informazione.

Rispetto a un aggregatore, il vantaggio è la semplicità editoriale: non devo decidere quali fonti aggiungere né organizzare molte categorie. Lo svantaggio è proprio la minore ampiezza della personalizzazione. Un aggregatore è migliore per chi vuole una rassegna su misura; TGCOM24 è migliore per chi preferisce entrare direttamente in una testata e orientarsi tra i suoi aggiornamenti.

Non la consiglierei come scelta principale a chi cerca un’app per studiare le notizie in modo strutturato, archiviare articoli o seguire esclusivamente temi molto specifici. La vedo più adatta a lettori generalisti, pendolari, utenti che vogliono controllare l’attualità in pochi minuti e persone già abituate al mondo TGCOM24. Se invece desidero una personalizzazione profonda, un confronto automatico tra fonti o un’organizzazione da rassegna professionale, cercherei un’alternativa più specializzata.

Il mio verdetto sull’esperienza complessiva

Dopo aver considerato velocità percepita, uso intenso, stabilità e compatibilità, considero TGCOM24 una scelta pratica ma non universale. Il suo valore non sta nel trasformare la lettura delle notizie in qualcosa di completamente nuovo; sta nel rendere immediato l’accesso a un punto di informazione già riconoscibile. Per una consultazione quotidiana, questa semplicità è un vantaggio reale.

La presenza di oltre un milione di installazioni conferma che l’app ha raggiunto un pubblico ampio, mentre il fatto che sia gratuita elimina la barriera del costo per chi vuole provarla. La classificazione PEGI 3 la rende adatta a un pubblico generale, anche se il contenuto giornalistico resta naturalmente più utile a chi sa interpretare le notizie con attenzione e spirito critico.

Il mio suggerimento è di installarla se vuoi un accesso dedicato alle notizie di TGCOM24, la apri spesso per controlli brevi e non hai bisogno di mescolare molte fonti nella stessa schermata. Prima di considerarla la tua unica app d’informazione, invece, chiediti se ti servono confronti, archiviazione e filtri avanzati. In quel caso browser e aggregatori possono completare meglio l’esperienza.

La sceglierei per la rapidità d’accesso, non per una personalizzazione estrema. Su un dispositivo compatibile e con una connessione regolare può diventare una presenza utile nella routine: un controllo al mattino, un aggiornamento durante la pausa e una lettura più calma la sera. Il limite è che la qualità percepita dipende molto dal telefono, dalla rete e dal modo in cui si consultano i contenuti.

In conclusione, RTI Spa propone un’app riconoscibile e facile da inserire nella vita di tutti i giorni. Io la vedo come una buona porta d’ingresso all’attualità, soprattutto per chi preferisce seguire una singola testata senza complicazioni. Non è la risposta migliore per ogni lettore, ma per l’uso giusto — informarsi rapidamente, tornare più volte durante la giornata e approfondire solo ciò che conta — rimane una soluzione convincente e concreta.

FAQ

Che cos’è TGCOM24 e quali contenuti offre?

TGCOM24 è l’app di informazione di Mediaset dedicata alle notizie italiane e internazionali. Dopo l’installazione è possibile consultare articoli aggiornati su politica, cronaca, economia, sport, spettacolo e tecnologia, oltre a gallerie fotografiche e video. La struttura è pensata per trovare rapidamente le notizie principali, seguire gli aggiornamenti e approfondire gli argomenti di maggiore interesse.

TGCOM24 è gratuita oppure richiede un abbonamento?

L’app TGCOM24 può essere scaricata gratuitamente e consente di leggere numerosi contenuti senza sottoscrivere un abbonamento obbligatorio. Alcune funzioni o sezioni potrebbero dipendere dalla versione disponibile e dalle modalità di distribuzione adottate dallo sviluppatore. Prima del download è comunque consigliabile controllare la scheda ufficiale su Google Play o App Store, dove sono indicate eventuali limitazioni, acquisti integrati o condizioni aggiornate.

È possibile guardare le dirette e i video di TGCOM24 dall’app?

Sì, TGCOM24 include contenuti video e, quando disponibili, collegamenti alla diretta del canale e ai principali aggiornamenti trasmessi. La riproduzione dipende dalla connessione Internet, dalla compatibilità del dispositivo e dalla disponibilità dei contenuti nella propria area. Durante la prova, i video risultano utili per integrare gli articoli, ma è possibile incontrare pubblicità o tempi di caricamento più lunghi con reti mobili poco stabili.

L’app TGCOM24 invia notifiche sulle ultime notizie?

L’app può utilizzare le notifiche per segnalare breaking news, aggiornamenti importanti e nuovi contenuti. Al primo avvio è possibile che venga richiesto il consenso alla ricezione degli avvisi; la scelta può essere modificata successivamente dalle impostazioni del dispositivo. Chi preferisce un’esperienza meno invasiva può disattivare completamente le notifiche oppure limitarle, così da ricevere soltanto gli aggiornamenti ritenuti più interessanti.

TGCOM24 funziona anche senza connessione Internet?

TGCOM24 è principalmente un’app online, quindi per caricare le notizie più recenti, aggiornare le sezioni e riprodurre i video è necessaria una connessione Wi-Fi o dati mobili. Alcuni contenuti già visualizzati potrebbero rimanere temporaneamente nella memoria dell’app, ma non è garantita una vera modalità offline. Per evitare consumi elevati, soprattutto durante la visione dei video, è preferibile utilizzare una rete Wi-Fi affidabile.

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